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title: "Fatturazione B2B transfrontaliera (Svizzera / UE): IVA, contabilità e cambi"
url: https://www.ibani.com/it/guide/fatturazione-transfrontaliera-b2b-svizzera-ue
lang: it
date_modified: 2026-09-30
author: "Brice DELHOME"
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![Fatturazione B2B contabilità Svizzera Europa](https://www.ibani.com/images/ibani-facturation-b2b-suisse-ue.jpg)

# Fatturazione B2B transfrontaliera (Svizzera / UE): IVA, contabilità e cambi

 Tempo di lettura: 8 minuti | **Aggiornato: 30 settembre 2026**

Di [Brice DELHOME](https://www.ibani.com/it/autore/brice-delhome), Esperto in Strategia Finanziaria

📌 In breve: fatturare tra la Svizzera e l'UE

-   **Nella fatturazione B2B tra la Svizzera e l'UE, l'IVA segue il destinatario:** per le prestazioni di servizi tra imprese, il luogo della prestazione è quello in cui il cliente ha la propria sede (art. 8 cpv. 1 LIVA, lato svizzero). La fattura è emessa senza IVA.
-   **Un'azienda dell'UE fattura a un cliente svizzero:** è l'azienda svizzera a dichiarare e pagare l'imposta sull'acquisto all'Amministrazione federale delle contribuzioni (AFC), se è assoggettata all'IVA o se acquista più di 10'000 CHF di questo tipo di prestazioni in un anno civile (art. 45 cpv. 2 LIVA).
-   **Una PMI svizzera fattura a un cliente dell'UE:** la prestazione non è imponibile in Svizzera, perché il suo luogo si trova presso il cliente, all'estero (art. 8 cpv. 1 LIVA). La fattura è emessa senza IVA svizzera, è consigliato indicare l'inversione contabile (reverse charge) e il cliente assolve l'IVA nel proprio paese.
-   **Contabilità:** ai fini dell'IVA, la fattura è convertita in CHF al corso medio mensile o al corso del giorno pubblicati dall'AFC (art. 45 cpv. 3 OIVA). Se l'euro scende prima del pagamento, la differenza si registra come perdita su cambi: 200 CHF su una fattura di 10'000 EUR se il tasso passa da 0.95 a 0.93 CHF.
-   **Il costo bancario si aggiunge al rischio di cambio:** una banca che converte i CHF ricevuti su un conto in euro può applicare un margine dall'1,5 % al 3 %, e possono aggiungersi commissioni di trasferimento internazionale da 15 a 40 CHF per transazione.

Lavorare a livello internazionale offre formidabili opportunità di crescita. Tuttavia, il confine monetario e fiscale tra la Svizzera (extra UE) e l'Unione europea genera una complessità amministrativa reale: due regimi IVA, due valute e una differenza di cambio da contabilizzare. Questa guida illustra in dettaglio gli obblighi fiscali, le registrazioni contabili e le soluzioni per evitare l'erosione dei Vostri margini a causa delle spese bancarie.

## 1\. Quali regole IVA si applicano ai servizi B2B tra la Svizzera e l'UE?

La regola d'oro per la fornitura di servizi B2B internazionali è il **principio del luogo del destinatario**. Ecco come si applica a seconda della Vostra situazione:

### Scenario A: Un'azienda dell'UE fattura a un cliente svizzero

Secondo l'articolo 8 cpv. 1 della [legge federale concernente l'imposta sul valore aggiunto (LIVA, RS 641.20)](https://www.fedlex.admin.ch/eli/cc/2009/615/it), è considerato luogo della prestazione il luogo in cui il destinatario ha la sede della sua attività economica.

-   L'azienda europea (es. Francia) emette una fattura **senza IVA**.
-   Indica perché non viene fatturata l'IVA del proprio paese. Per un prestatore francese il cui cliente è un soggetto passivo stabilito fuori dall'UE, [l'amministrazione fiscale francese](https://www.impots.gouv.fr/professionnel/prestations-entre-assujettis) (pagina in francese) indica la dicitura *«TVA non applicable – art. 259-1 du CGI»* (IVA non applicabile, art. 259-1 del codice generale delle imposte francese); gli altri Stati membri hanno le proprie diciture.
-   È l'azienda svizzera a dichiarare e pagare l'imposta sull'acquisto all'Amministrazione federale delle contribuzioni (AFC), se è assoggettata all'IVA o se acquista più di 10'000 CHF di questo tipo di prestazioni in un anno civile (art. 45 cpv. 2 LIVA).

**Eccezione importante:** alcune prestazioni hanno il loro luogo in Svizzera a prescindere dal cliente, ad esempio le prestazioni di servizi in relazione con un fondo situato in Svizzera (art. 8 cpv. 2 lett. f LIVA). L'azienda europea che le fornisce deve assoggettarsi all'IVA svizzera non appena la sua cifra d'affari complessiva, in Svizzera e all'estero, raggiunge 100'000 CHF all'anno (art. 10 cpv. 2 lett. a LIVA).

### Scenario B: Una PMI svizzera fattura a un cliente dell'UE

Si applica la stessa regola del luogo del destinatario, questa volta a favore del paese del cliente.

-   L'azienda svizzera emette fattura **senza IVA**: la prestazione non è imponibile in Svizzera, perché il suo luogo si trova presso il cliente, all'estero (art. 8 cpv. 1 LIVA).
-   Il diritto svizzero non impone una dicitura particolare, ma è consigliato indicare in fattura perché è emessa senza IVA, ad esempio: *«Prestazione soggetta ad IVA nel paese del committente (inversione contabile)»*.
-   Il cliente europeo assolve l'IVA nel proprio paese tramite inversione contabile. In Francia, ad esempio, l'acquisto di una prestazione presso un prestatore stabilito fuori dall'UE è soggetto all'IVA francese, e ne è debitore il cliente professionale.

## 2\. Come registrare in contabilità una fattura in valuta estera?

Fatturare in valuta estera (ad esempio, un'agenzia web di Milano che fattura in CHF, o una fiduciaria di Losanna che fattura in EUR) pone una sfida contabile: la contabilità è tenuta nella valuta di riferimento (EUR in Italia, CHF in Svizzera). Esiste quindi uno sfasamento temporale tra l'emissione della fattura e il suo incasso.

### La registrazione di emissione (esempio di una PMI svizzera che fattura 10'000 EUR)

Il giorno dell'emissione, il contabile svizzero deve convertire l'importo in CHF per registrarlo. Ai fini dell'IVA può utilizzare il **corso medio mensile** o il **corso del giorno** pubblicati dall'[AFC](https://www.estv.admin.ch/it/corsi-delle-valute-estere-afc) (art. 45 cpv. 3 dell'[ordinanza concernente l'IVA, OIVA](https://www.fedlex.admin.ch/eli/cc/2009/828/it)), ad esempio 1 EUR = 0.95 CHF. Il metodo scelto deve essere mantenuto per almeno un periodo fiscale (art. 45 cpv. 5 OIVA).

| Conto (Piano PMI Svizzero) | Descrizione | Dare (CHF) | Avere (CHF) |
| --- | --- | --- | --- |
| 1100 | Crediti verso clienti (Debitori) | 9'500.00 |  |
| 3400 | Ricavi da prestazioni di servizi (Vendite) |  | 9'500.00 |

### La registrazione di incasso e la differenza di cambio

Il cliente paga 30 giorni dopo. Il tasso è sceso a 1 EUR = 0.93 CHF. L'azienda svizzera riceve l'equivalente di 9'300 CHF. Subisce quindi una perdita su cambi che deve riconoscere contabilmente.

| Conto | Descrizione | Dare (CHF) | Avere (CHF) |
| --- | --- | --- | --- |
| 1020 | Banca | 9'300.00 |  |
| **6940** | **Perdite su cambi** | **200.00** |  |
| 1100 | Crediti verso clienti |  | 9'500.00 |

Una perdita contabile su cambi non dipende solo dal mercato: vi si aggiunge il margine di cambio prelevato dalla banca al momento della conversione.

## 3\. Quanto costa la conversione bancaria di un pagamento in valuta estera?

Oltre alla volatilità del cambio EUR/CHF, la conversione effettuata dagli istituti bancari tradizionali aggiunge due costi per le PMI che fatturano in valuta estera.

Se siete un'azienda europea che riceve un bonifico in franchi svizzeri (CHF) su un conto in euro (EUR):

1.  La banca mittente o ricevente può addebitare **commissioni di trasferimento internazionale** (dell'ordine di 15-40 CHF per transazione a seconda dell'istituto), poiché il trasferimento non è un bonifico SEPA in euro.
2.  La banca ricevente converte i CHF in EUR al proprio **tasso di cambio commerciale**, che include un margine (spread) che può raggiungere dall'1,5 % al 3 % rispetto al tasso del mercato interbancario.

Su una fattura di 20'000 CHF, un margine dall'1,5 % al 3 % riduce il fatturato di 300-600 CHF. **Questo è un onere finanziario che non aggiunge alcun valore all'azienda.** Per misurare lo scarto, potete [consultare il tasso reale di mercato CHF/EUR](https://www.ibani.com/it/convertitore-di-valuta/tasso-chf-eur) prima di accettare il corso proposto dalla Vostra banca.

### La soluzione ibani: localizzare gli incassi

Una strategia B2B consiste nell'offrire al cliente una **fatturazione locale**, tenendo sotto controllo il costo della conversione. A tal fine ibani propone alle aziende:

-   **Un IBAN svizzero nominativo di transito:** se siete in Europa, Vi assegniamo un IBAN CH (Svizzera) intestato a Voi. Il Vostro cliente svizzero Vi paga in CHF con un bonifico nazionale, senza alcuna operazione di cambio da parte sua.
-   **Un margine di cambio noto:** una volta ricevuti i fondi, ibani li converte al tasso reale di mercato, maggiorato di un margine dallo 0,40 % allo 0,15 % a seconda dell'importo.
-   **Bonifico sul Vostro conto principale:** i fondi convertiti vengono trasferiti sul conto bancario della Vostra azienda in EUR, senza commissioni di bonifico addebitate da ibani.
-   **Un costo mostrato prima della convalida:** il margine di cambio è l'unico costo addebitato da ibani ed è mostrato prima di ogni convalida di trasferimento; ciò facilita, per la Vostra fiduciaria o il Vostro commercialista, la riconciliazione tra la fattura e l'importo incassato.

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## Domande frequenti

### Una PMI europea deve registrarsi all'IVA svizzera per fatturare a un cliente ginevrino?

Di regola no. Per una prestazione di servizi B2B, il luogo della prestazione è la sede del cliente (art. 8 cpv. 1 LIVA): la PMI europea fattura senza IVA ed è l'azienda svizzera a dichiarare l'imposta sull'acquisto. Eccezione: per una prestazione il cui luogo è in Svizzera, come lavori su un edificio situato in Svizzera, l'assoggettamento diventa obbligatorio da 100'000 CHF di cifra d'affari complessiva annua.

### Quando un'azienda svizzera deve pagare l'imposta sull'acquisto?

Quando acquista servizi da un'impresa estera non iscritta nel registro svizzero dei contribuenti IVA e soddisfa una delle due condizioni dell'art. 45 cpv. 2 LIVA: essere essa stessa assoggettata all'IVA, oppure acquistare più di 10'000 CHF di questo tipo di prestazioni in un anno civile. Dichiara e versa quindi l'imposta all'AFC.

### Come contabilizzare una fattura emessa in valuta estera?

La fattura è registrata nella valuta della contabilità, in CHF per un'azienda svizzera. Ai fini dell'IVA, la conversione avviene al corso medio mensile o al corso del giorno pubblicati dall'AFC (art. 45 OIVA). Al pagamento, la differenza tra questo corso e il corso d'incasso si contabilizza come utile o perdita su cambi: 200 CHF di perdita su 10'000 EUR se il tasso passa da 0.95 a 0.93 CHF.

### Quale dicitura deve riportare una fattura francese indirizzata a un cliente svizzero?

La fattura è emessa senza IVA francese, perché il luogo della prestazione si trova presso il cliente, in Svizzera. Per un cliente soggetto passivo stabilito fuori dall'Unione europea, l'amministrazione fiscale francese indica la dicitura «TVA non applicable – art. 259-1 du CGI». Per un cliente soggetto passivo stabilito in un altro Stato membro dell'UE, la dicitura è «Autoliquidation» (inversione contabile).

### Perché evitare di ricevere franchi svizzeri su un conto in euro?

Perché la banca che riceve i CHF li converte al proprio tasso di cambio commerciale, con un margine che può raggiungere dall'1,5 % al 3 % rispetto al tasso interbancario, e possono aggiungersi commissioni di trasferimento internazionale da 15 a 40 CHF. Su una fattura di 20'000 CHF, il solo margine significa 300-600 CHF di fatturato in meno.

## Fonti ufficiali

-   [Legge federale concernente l'imposta sul valore aggiunto (LIVA, RS 641.20), art. 8 (luogo della prestazione di servizi), art. 10 (assoggettamento, soglia di 100'000 franchi) e art. 45 (imposta sull'acquisto, soglia di 10'000 franchi)](https://www.fedlex.admin.ch/eli/cc/2009/615/it) — Fedlex, consultato il 30.09.2026
-   [Ordinanza concernente l'imposta sul valore aggiunto (OIVA, RS 641.201), art. 45 (controprestazioni in valuta estera)](https://www.fedlex.admin.ch/eli/cc/2009/828/it) — Fedlex, consultato il 30.09.2026
-   [Corsi delle valute estere pubblicati ai fini dell'IVA (corsi medi mensili e corsi del giorno)](https://www.estv.admin.ch/it/corsi-delle-valute-estere-afc) — Amministrazione federale delle contribuzioni, consultato il 30.09.2026
-   [Prestazioni tra soggetti passivi: regola generale, inversione contabile e dicitura «TVA non applicable – art. 259-1 du CGI»](https://www.impots.gouv.fr/professionnel/prestations-entre-assujettis) — amministrazione fiscale francese (pagina in francese), consultato il 30.09.2026
-   [BOI-TVA-CHAMP-20-50-20: luogo delle prestazioni di servizi, regole generali (cliente soggetto passivo stabilito fuori dall'Unione europea)](https://bofip.impots.gouv.fr/bofip/1488-PGP.html/identifiant=BOI-TVA-CHAMP-20-50-20-20190925) — BOFiP-Impôts (pagina in francese), consultato il 30.09.2026

**Avvertenza:** Gli elementi fiscali e contabili (in particolare per quanto riguarda l'IVA e i numeri di conto) menzionati in questo articolo sono forniti a titolo di illustrazione generale per l'anno 2026. Non costituiscono in alcun modo una consulenza legale o fiscale personalizzata. Vi raccomandiamo vivamente di consultare la Vostra fiduciaria o il Vostro commercialista per confermare il trattamento applicabile alla Vostra situazione specifica e alla natura dei Vostri servizi.
