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title: "Fiscalità delle imprese a Hong Kong (Profits Tax): ciò che le società estere devono sapere sui propri flussi di liquidità Guida 2026"
url: https://www.ibani.com/it/guide/fiscalita-aziendale-hong-kong-profits-tax
lang: it
date_modified: 2026-10-19
author: "Brice DELHOME"
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![Skyline di Hong Kong e giunca dalle vele rosse nel porto, mascotte ibani a bordo](https://www.ibani.com/images/fiscalite-entreprise-hong-kong-profits-tax.png)

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# Fiscalità delle imprese a Hong Kong (Profits Tax): ciò che le società estere devono sapere sui propri flussi di liquidità Guida 2026

 14 minuti di lettura | Aggiornato il 19 ottobre 2026

Autore: [Brice DELHOME](https://www.ibani.com/it/autore/brice-delhome)

📌 In breve: la Profits Tax vista dal lato liquidità

-   **Aliquota bassa, ma base imponibile territoriale:** 8,25 % sui primi 2'000'000 HKD di utili imponibili (circa 204'000 CHF) poi 16,5 % oltre, e solo sugli utili la cui fonte è a Hong Kong. Né IVA, né imposta sulle plusvalenze, né ritenuta alla fonte su dividendi e interessi.
-   **La trappola da evitare:** il sistema degli acconti provvisori. Il primo esercizio in utile innesca, in un'unica scadenza, il saldo dell'anno chiuso più il 75 % dell'imposta dell'anno successivo. Su 2'000'000 HKD di utile ciò rappresenta 288'750 HKD da versare a gennaio, poi 41'250 HKD ad aprile.
-   **La soluzione ibani:** l'HKD fa parte delle 12 valute gestite da [ibani](https://www.ibani.com/it/app), con un margine di cambio trasparente dallo 0,40 % allo 0,15 % e senza spese di bonifico — quanto basta per rimpatriare dividendi e management fees senza perdere l'1,5 % per strada.

**Nel 2026 Hong Kong resta una delle giurisdizioni più leggibili dell'Asia per una società europea: un'imposta sugli utili con tetto al 16,5 %, nessuna imposta sui consumi, nessuna ritenuta alla fonte sui dividendi e nessun controllo valutario.**

Ma l'attrattività dell'aliquota nasconde una meccanica di riscossione molto diversa da quella che conoscono le direzioni finanziarie svizzere, francesi o tedesche. A Hong Kong l'imposta non si paga solo a posteriori: si paga anche *in anticipo*. E si concentra su una o due scadenze annuali, invece di essere ripartita su dodici mesi con acconti mensili.

Il risultato è un profilo di liquidità a dente di sega, che molte filiali scoprono al primo esercizio in utile — proprio nel momento in cui la casa madre aveva previsto di far risalire i primi dividendi. Questa guida illustra la meccanica esatta, il calendario reale dell'anno fiscale 2025/26, poi il costo di cambio dei flussi tra il dollaro di Hong Kong e il franco svizzero o l'euro.

## Come funziona la Profits Tax a Hong Kong nel 2026?

La risposta poggia su due principi: un **sistema a due scaglioni** e una **base imponibile strettamente territoriale**. Dall'anno fiscale 2018/19, secondo [le aliquote pubblicate dall'Inland Revenue Department](https://www.ird.gov.hk/eng/tax/bus_pft.htm), una società di capitali è tassata all'8,25 % sui primi 2'000'000 HKD di utili imponibili, poi al 16,5 % sul resto. Le imprese non incorporate — ditte individuali e società di persone — rientrano in una scala parallela del 7,5 % e poi del 15 %.

| Tipo di entità | Primi 2'000'000 HKD | Oltre 2'000'000 HKD |
| --- | --- | --- |
| **Società di capitali (limited company)** | **8,25 %** | **16,5 %** |
| Impresa non incorporata | 7,5 % | 15 % |

Concretamente, una filiale che genera 3'000'000 HKD di utili imponibili paga 165'000 HKD per il primo scaglione, più 165'000 HKD per il secondo, ossia **330'000 HKD**. Lo stesso utile tassato uniformemente al 16,5 % costerebbe 495'000 HKD: il sistema a due scaglioni rappresenta quindi un risparmio di 165'000 HKD, circa 16'800 CHF al tasso indicativo di 1 CHF per 9,80 HKD rilevato nell'estate 2026.

**🚨 La regola che sorprende i gruppi.** Lo scaglione ridotto all'8,25 % è concesso **una sola volta per gruppo di entità collegate** ([FAQ dell'Inland Revenue Department](https://www.ird.gov.hk/eng/faq/index.htm#2tr)). Se la vostra struttura comprende tre società di Hong Kong, una sola può beneficiarne, e il gruppo deve indicare quale mediante un'opzione formale nella dichiarazione. Moltiplicare i veicoli locali per moltiplicare gli scaglioni ridotti non funziona — è precisamente ciò che la regola mira a impedire.

### Ciò che Hong Kong non preleva

L'attrattività della piazza dipende tanto da ciò che non esiste quanto dal livello dell'aliquota. Nel 2026 Hong Kong non conosce **né IVA né imposta su beni e servizi**, **nessuna imposta sulle plusvalenze** e **nessuna ritenuta alla fonte su dividendi o interessi** versati a non residenti. Non esistono nemmeno controlli valutari: i fondi entrano ed escono liberamente, in qualsiasi valuta.

Solo le royalties di proprietà intellettuale versate a un non residente subiscono un prelievo: l'aliquota effettiva è del **4,95 %**, ridotta al **2,475 %** sui primi 6'670'000 HKD di royalties lorde quando il sistema a due scaglioni si applica all'entità. Un'aliquota maggiorata si applica invece a determinati versamenti tra parti collegate relativi a diritti già appartenuti a un'impresa operante a Hong Kong.

**Da sapere — la riduzione 2025/26.** Il bilancio 2026-27 ha concesso una riduzione una tantum del 100 % della Profits Tax per l'esercizio 2025/26, **con un tetto di 3'000 HKD per impresa**. La misura è stata pubblicata in gazzetta ufficiale il 22 maggio 2026 e beneficia circa 171'000 imprese. Non è necessaria alcuna domanda: il credito è applicato direttamente sull'avviso di accertamento. Su una PMI che genera utili di diversi milioni l'effetto resta però simbolico — è un gesto di rilancio, non una leva di ottimizzazione.

### E per i grandi gruppi: l'imposta minima del 15 %

Dal 1° gennaio 2025 Hong Kong applica il secondo pilastro del progetto BEPS dell'OCSE. L'ordinanza corrispondente, promulgata il **6 giugno 2025**, istituisce un'imposta minima globale del **15 %** per i gruppi multinazionali il cui fatturato consolidato raggiunge almeno **750 milioni di euro** in almeno due dei quattro esercizi precedenti.

Secondo [le precisazioni pubblicate dall'Inland Revenue Department](https://www.ird.gov.hk/eng/tax/bus_beps.htm), Hong Kong ha adottato la regola di inclusione del reddito (IIR) e un'imposta integrativa nazionale qualificata, attuata come *Hong Kong Minimum Top-up Tax* (HKMTT), ma non ha adottato la regola sui pagamenti insufficientemente tassati (UTPR). Per un'entità di Hong Kong appartenente a un gruppo nel perimetro l'effetto è diretto: se l'aliquota effettiva d'imposizione locale scende sotto il 15 %, un'integrazione è prelevata a Hong Kong stessa. In altre parole, il beneficio dello scaglione all'8,25 % e quello di un'esenzione offshore possono essere parzialmente neutralizzati dalla HKMTT. Sotto i 750 milioni di euro di fatturato consolidato, invece, nulla cambia.

## Quali utili sono realmente imponibili a Hong Kong?

La risposta: solo quelli la cui **fonte** si trova a Hong Kong. È il principio di territorialità, ed è la differenza più strutturante rispetto alla fiscalità svizzera o francese, che tassano in linea di principio l'utile mondiale della società residente.

Come ricorda [la nota dell'amministrazione fiscale sul principio di territorialità](https://www.ird.gov.hk/eng/paf/bus_pft_tsp.htm), tre condizioni cumulative innescano l'imposizione: esercitare un'attività commerciale, professionale o industriale a Hong Kong; ricavarne un utile; e che tale utile trovi la propria fonte a Hong Kong. Se la terza condizione non è soddisfatta, l'utile sfugge legalmente all'imposta — anche se è transitato da un conto bancario di Hong Kong e anche se la società vi è iscritta.

### Il test delle operazioni, e ciò che l'amministrazione guarda davvero

L'Inland Revenue Department (IRD) determina la fonte tramite il **test delle operazioni**, esposto nella sua nota interpretativa DIPN 21: si tratta di individuare dove si svolgono fisicamente le attività che generano il profitto. Per una società di trading, il paragrafo 21 di quella nota elenca quattro famiglie di attività determinanti.

| Attività esaminata | Ciò che sposta la fonte verso Hong Kong |
| --- | --- |
| **Ricerca degli ordini** | Prospezione commerciale e sollecitazione dei clienti effettuate da Hong Kong. |
| **Negoziazione e conclusione** | Contratti di acquisto e di vendita negoziati e poi firmati a Hong Kong. |
| **Finanziamento commerciale** | Crediti documentari, lettere di credito e finanziamento delle operazioni organizzati localmente. |
| **Esecuzione dei contratti** | Logistica, spedizione e monitoraggio dell'esecuzione gestiti da Hong Kong. |

Se una di queste attività si svolge a Hong Kong, l'IRD riterrà molto probabilmente che gli utili commerciali vi trovino la propria fonte. Non esiste una regola di ripartizione proporzionale automatica per gli utili di trading: l'approccio è largamente binario.

**🚨 L'inasprimento osservato nel 2026.** L'esenzione degli utili offshore esiste ancora e resta perfettamente legale, ma l'amministrazione esamina le richieste con ben maggiore severità rispetto a due anni fa, e più pratiche vengono respinte. Un insieme di fatture non costituisce più una prova sufficiente. Una pratica solida racconta una storia coerente su tutti i documenti: contratti, scambi di e-mail, verbali di negoziazione, giustificativi di viaggio ed estratti conto devono puntare tutti nella stessa direzione. Una richiesta respinta tre anni dopo i fatti si traduce in un recupero d'imposta immediato e non accantonato — uno shock di liquidità ben più violento dell'imposta stessa.

### Il regime FSIE sui redditi passivi

Dal 1° gennaio 2023 un regime specifico disciplina i **redditi passivi di fonte estera** incassati a Hong Kong da un membro di un gruppo multinazionale: il [regime FSIE (*Foreign-Sourced Income Exemption*)](https://www.ird.gov.hk/eng/tax/bus_fsie.htm). Copre dividendi, interessi, redditi da proprietà intellettuale e plusvalenze da cessione — ambito ampliato dal 1° gennaio 2024 a tutte le categorie di attivi, e non più alle sole partecipazioni.

Il principio si è invertito: tali redditi si considerano imponibili a Hong Kong quando vi sono incassati, salvo che l'entità soddisfi una delle condizioni di esenzione — **sostanza economica** per i redditi diversi dalla proprietà intellettuale, **condizione di partecipazione** per dividendi e plusvalenze, oppure **criterio del nesso** (nexus) per i redditi da proprietà intellettuale. La condizione di sostanza presuppone personale, locali e spese proporzionati ai redditi in questione. L'IRD ha ampliato le proprie domande frequenti su questo regime il 24 luglio 2025, in particolare sulla deducibilità degli oneri legati alle cessioni e sul trattamento dei dividendi in natura.

La conseguenza operativa è semplice: una holding di Hong Kong senza dipendenti né uffici, utilizzata per incassare dividendi di filiali estere, è oggi esposta. Se il vostro schema prevede di far risalire utili europei verso l'Asia prima di rimpatriarli, la nostra guida sul [rimpatrio degli utili di una filiale europea verso la Svizzera](https://www.ibani.com/it/guide/rimpatriare-utili-filiale-europea-svizzera) illustra l'alternativa diretta.

## Perché il primo esercizio in utile pesa il doppio sulla liquidità?

La risposta: perché Hong Kong riscuote l'imposta su base **provvisoria**. In un medesimo ciclo di pagamento l'impresa regola due cose alla volta: il saldo dell'esercizio appena accertato e un acconto per l'esercizio successivo, calcolato sugli utili dell'esercizio chiuso.

Questo acconto, la *provisional profits tax*, si paga in due frazioni: **75 % poi 25 %**, generalmente a gennaio e poi ad aprile. Non esiste alcuna mensilizzazione. Per una direzione finanziaria abituata agli acconti trimestrali francesi o alle rate cantonali svizzere, il contrasto è brutale.

### L'esempio numerico da tenere a mente

Prendiamo una filiale di Hong Kong il cui primo esercizio in utile genera esattamente 2'000'000 HKD di utili imponibili, ossia circa 204'000 CHF. L'imposta dovuta per tale esercizio è di 165'000 HKD (8,25 % del primo scaglione). Ma l'amministrazione stabilisce simultaneamente un acconto di pari importo per l'esercizio successivo.

| Scadenza | Composizione | Importo da versare |
| --- | --- | --- |
| **Prima scadenza (ca. gennaio)** | Saldo dell'esercizio chiuso (165'000 HKD) + 75 % dell'acconto dell'esercizio successivo (123'750 HKD) | **288'750 HKD**
circa 29'500 CHF |
| **Seconda scadenza (ca. aprile)** | Restante 25 % dell'acconto | **41'250 HKD**
circa 4'200 CHF |
| **Totale su un trimestre** | Imposta effettiva + anticipo integrale | **330'000 HKD**
circa 33'700 CHF |

L'impresa versa dunque, in tre mesi, l'equivalente di **due anni d'imposta** su un utile di un solo anno. Non si tratta né di una penalità né di una doppia imposizione: l'acconto è integralmente imputato all'imposta effettiva dell'esercizio successivo. Ma dal punto di vista del fabbisogno di capitale circolante l'effetto è ben reale — e cade quasi sempre nel momento in cui la filiale finanzia la propria crescita.

### La leva legale: la domanda di rinvio (holding over)

Se gli utili attesi dell'esercizio in corso sono **inferiori al 90 %** di quelli dell'esercizio precedente, l'impresa può chiedere la riduzione o il rinvio dell'acconto provvisorio. Un'attività in perdita o una cessazione di attività danno anch'esse diritto a un rinvio totale o parziale.

Il termine è rigoroso: la domanda deve essere presentata al più tardi **28 giorni prima della data di scadenza** del pagamento, oppure **14 giorni dopo la data di emissione** dell'avviso di pagamento, a seconda di quale termine sia posteriore. Deve essere accompagnata da documenti che giustifichino il calo atteso — situazioni intermedie, budget rivisto, portafoglio ordini. Scaduto tale termine, l'acconto è esigibile per intero, qualunque sia la realtà dell'esercizio in corso.

**Da sapere.** Il rinvio non riduce l'imposta finale: ne differisce soltanto il pagamento. È uno strumento di liquidità, non di ottimizzazione fiscale. Resta tuttavia una delle rare leve che permettono di allineare l'esborso alla realtà economica dell'esercizio, in particolare dopo un anno eccezionale non riproducibile.

## Quale calendario fiscale deve rispettare una società di Hong Kong?

La risposta dipende da un parametro che si sceglie spesso senza rifletterci al momento della costituzione: la **data di chiusura dell'esercizio contabile**. È essa a determinare il codice attribuito dall'amministrazione, e quindi la data di deposito della dichiarazione nonché il calendario degli esborsi.

L'IRD procede all'invio massivo delle dichiarazioni di Profits Tax (formulari BIR51 e BIR52) a inizio aprile. Le società rappresentate da un mandatario fiscale beneficiano poi del *Block Extension Scheme*, che rinvia le scadenze secondo il codice di chiusura.

| Codice | Data di chiusura | Scadenza 2025/26 con mandatario | Effetto sulla liquidità |
| --- | --- | --- | --- |
| **N** | 1° aprile – 30 novembre | 4 maggio 2026 | Il termine più breve. Poco margine tra la chiusura dei conti revisionati e il deposito. |
| **D** | 1° – 31 dicembre | 17 agosto 2026, rinviata al 31 agosto 2026 (cartaceo) e al 2 ottobre 2026 (deposito elettronico) | La scelta più frequente delle filiali di gruppi europei, la cui chiusura è allineata a quella della casa madre. |
| **M** | 1° gennaio – 31 marzo | 16 novembre 2026 | Il termine più confortevole. Sposta meccanicamente in avanti le scadenze di pagamento. |

Ne discendono tre conseguenze pratiche. Anzitutto, la data di chiusura è un vero **parametro di liquidità**: scegliere un 31 marzo anziché un 30 giugno sposta l'intero calendario di diversi mesi. Poi, la dichiarazione deve essere accompagnata da **conti revisionati** da un revisore abilitato a Hong Kong — un tempo tecnico da integrare a monte della scadenza, non dopo. Infine, i giustificativi devono essere conservati **sette anni**.

### Il passaggio al deposito elettronico obbligatorio

Nel 2026 si è avviata un'evoluzione importante: dal **1° aprile 2026** il deposito elettronico della dichiarazione di Profits Tax è **obbligatorio** per le entità di Hong Kong appartenenti a un gruppo multinazionale rientrante nel perimetro del secondo pilastro, ossia oltre la soglia di 750 milioni di euro di fatturato consolidato. L'esercizio 2025/26 è il primo interessato.

Tale deposito presuppone la produzione di file in formato iXBRL conformi alla tassonomia pubblicata dall'IRD, di cui nuove versioni sono state messe online il 1° aprile 2026. Per i gruppi interessati si tratta di un cantiere di preparazione dei dati contabili, non di una semplice formalità di trasmissione. Le altre imprese restano libere di depositare su carta, essendo la generalizzazione prevista per fasi successive.

## Come rimpatriare gli utili da Hong Kong verso la Svizzera o l'Europa?

La risposta è insolitamente semplice per una giurisdizione asiatica: **nessuna ritenuta alla fonte colpisce i dividendi in uscita**, nessun controllo valutario limita i movimenti di capitali e le plusvalenze non sono tassate. Un dividendo versato da una filiale di Hong Kong alla sua madre svizzera esce quindi da Hong Kong senza prelievo locale.

| Tipo di flusso in uscita | Prelievo a Hong Kong | Punti di attenzione |
| --- | --- | --- |
| **Dividendi** | **0 %** | Nessuna ritenuta. L'imposizione si gioca sul lato svizzero o europeo, secondo il regime applicabile alla società madre. |
| **Interessi** | **0 %** | Attenzione alla deducibilità sul lato di Hong Kong, disciplinata da regole restrittive sugli interessi infragruppo. |
| **Royalties** | 4,95 % (2,475 % sui primi 6'670'000 HKD se si applica il sistema a due scaglioni) | La convenzione Svizzera–Hong Kong limita l'imposizione alla fonte al 3 % per un beneficiario svizzero. |
| **Management fees** | Nessuna ritenuta specifica | Devono rispettare il principio di libera concorrenza ed essere documentate in materia di prezzi di trasferimento. |

### La convenzione contro le doppie imposizioni Svizzera–Hong Kong

Firmata il **4 ottobre 2011** ed entrata in vigore il **15 ottobre 2012**, la [convenzione tra la Svizzera e Hong Kong](https://www.estv.admin.ch/it/hong-kong-it) fissa tetti d'imposizione alla fonte particolarmente favorevoli: **0 %** sui dividendi quando il beneficiario è una società (diversa da una società di persone) che detiene direttamente almeno il 10 % del capitale della società distributrice — così come per gli istituti di previdenza, la Banca nazionale svizzera e l'Autorità monetaria di Hong Kong —, **10 %** negli altri casi, **0 %** sugli interessi e **3 %** sulle royalties.

Nel senso Hong Kong verso Svizzera, questi tetti hanno soprattutto una portata teorica poiché Hong Kong non preleva già nulla su dividendi e interessi. Diventano decisivi nel **senso inverso**: una distribuzione di una società svizzera verso un azionista di Hong Kong subisce anzitutto l'imposta preventiva svizzera del 35 %, il cui rimborso parziale o totale si richiede sul fondamento della convenzione. Il meccanismo, i termini e i formulari sono dettagliati nella nostra guida sul [pagamento di dividendi transfrontalieri e l'imposta preventiva](https://www.ibani.com/it/guide/pagamento-dividendi-transfrontalieri-imposta-preventiva).

**🚨 L'assenza di ritenuta alla fonte non significa assenza d'imposta.** Sposta semplicemente il punto d'imposizione verso il paese della società madre. Il trattamento di un dividendo di Hong Kong presso una società di capitali svizzera dipende in particolare dalla riduzione per partecipazioni, dalla natura della partecipazione e dalla sua durata di detenzione. Fate qualificare il flusso dal vostro fiduciario *prima* di attivarlo: una distribuzione mal calibrata si corregge molto più difficilmente di quanto si prepari.

### Il punto di vigilanza bancario

Tecnicamente libero, il rimpatrio resta soggetto ai controlli di conformità di ogni istituto. Un bonifico di diverse centinaia di migliaia di HKD verso un conto europeo innesca sistematicamente una richiesta di giustificativi: verbale dell'assemblea che approva la distribuzione, conti revisionati, prova della catena di detenzione, talvolta attestato di residenza fiscale. La logica documentale è la stessa descritta nella nostra guida sul [rimpatrio di fondi da un paese extra-UE verso la Svizzera](https://www.ibani.com/it/guide/rimpatriare-fondi-svizzera-singapore).

Predisponete questi documenti prima dell'ordine di bonifico, e non dopo: un flusso bloccato in conformità per due settimane mentre il tasso si sposta dell'1,5 % costa più di qualsiasi commissione.

## Quanto costa davvero convertire i flussi HKD in CHF ed EUR?

La risposta parte da una particolarità monetaria decisiva: il dollaro di Hong Kong è **ancorato al dollaro americano** in una banda stretta da **7,75 a 7,85 HKD per 1 USD**, mantenuta dal 2005 dalla Hong Kong Monetary Authority (HKMA) mediante impegni di convertibilità a entrambi gli estremi. Nel luglio 2026 la coppia oscillava attorno a 7,84, vicino al limite debole.

La conseguenza è controintuitiva: per un'impresa europea **il rischio di cambio non è sull'HKD**. È sul dollaro americano, al quale l'HKD è meccanicamente agganciato. Una filiale di Hong Kong detenuta da un gruppo svizzero è in realtà esposta alla coppia USD/CHF, una delle più volatili per una tesoreria d'impresa.

### Il costo invisibile: il margine incorporato nel tasso

Su flussi quasi ancorati, la variabile che determina l'importo realmente ricevuto non è il momento della conversione: è il **margine applicato al tasso**. E tale margine non figura su alcuna riga di estratto conto, poiché è incorporato nel corso praticato. Ecco quanto rappresenta sui due flussi tipici di una filiale di Hong Kong, al tasso indicativo di 1 CHF per 9,80 HKD.

| Operazione | Margine bancario classico (1,5 %) | Margine ibani | Scarto |
| --- | --- | --- | --- |
| **Dividendo annuo:** 2'000'000 HKD, circa 204'000 CHF | circa 3'060 CHF | circa 408 CHF (0,20 %) | **circa 2'650 CHF** |
| **Riaddebito mensile:** 150'000 HKD, circa 15'300 CHF | circa 230 CHF al mese | circa 54 CHF (0,35 %) | **circa 2'110 CHF all'anno** |

Su questi due flussi riuniti, lo scarto annuo supera i **4'700 CHF** — l'equivalente di diverse giornate di onorari di revisione, su una semplice riga di conversione. La griglia ibani è decrescente: 0,40 % fino a 10'000 CHF, 0,35 % da 10'000 a 50'000 CHF, 0,30 % da 50'000 a 100'000 CHF, 0,20 % da 100'000 a 250'000 CHF, poi 0,15 % oltre. Non si aggiungono spese di apertura, di tenuta conto né di bonifico.

### Perché l'HKD cambia le carte in tavola sul piano contabile

L'HKD fa parte delle **12 valute gestite da ibani**: CHF, EUR, USD, GBP, CAD, SGD, HKD, JPY, NOK, NZD, SEK e TRY. Concretamente, una società svizzera può ricevere dollari di Hong Kong su un **IBAN svizzero nominativo**, farli convertire al ricevimento al tasso reale di mercato, maggiorato di un margine dallo 0,40 % allo 0,15 % a seconda dell'importo, poi accreditare il proprio conto operativo in CHF o in EUR, limitando gli intermediari bancari.

Questa conversione al ricevimento ha un effetto contabile diretto: ogni flusso riceve una data di conversione unica e documentata, il che semplifica notevolmente la riconciliazione e il trattamento delle differenze di cambio a fine esercizio. La nostra guida sulla [contabilità multivaluta](https://www.ibani.com/it/guide/contabilita-multivaluta-chf-eur) dettaglia questa meccanica, e quella sull'[ottimizzazione del pagamento dei fornitori esteri](https://www.ibani.com/it/guide/ottimizzare-pagamento-fornitori-esteri-pmi) la applica al flusso inverso, quando è la società svizzera a pagare in Asia.

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## Domande frequenti

### Qual è l'aliquota della Profits Tax a Hong Kong nel 2026?

Hong Kong applica un sistema a due scaglioni dall'anno fiscale 2018/19. Una società di capitali è tassata all'8,25 % sui primi 2'000'000 HKD di utili imponibili, poi al 16,5 % oltre tale soglia. Un'impresa non incorporata, come una ditta individuale o una società di persone, è tassata al 7,5 % e poi al 15 %. Ai gruppi si applica un limite importante: all'interno di un insieme di entità collegate una sola entità può beneficiare dello scaglione ridotto, e il gruppo deve indicare quale mediante un'opzione formale nella dichiarazione. Per l'anno fiscale 2025/26 il bilancio 2026-27 ha inoltre concesso una riduzione una tantum del 100 % della Profits Tax, con un tetto di 3'000 HKD per impresa.

### Una società estera paga la Profits Tax sugli utili realizzati fuori da Hong Kong?

In linea di principio no. Hong Kong applica il principio di territorialità: sono imponibili solo gli utili la cui fonte si trova a Hong Kong, derivanti da un'attività esercitata a Hong Kong. Gli utili di fonte estera possono quindi essere esenti, anche se incassati su un conto di Hong Kong. L'onere della prova ricade però sull'impresa. L'Inland Revenue Department applica il test delle operazioni descritto nella nota DIPN 21, che esamina dove avvengono realmente la ricerca degli ordini, la negoziazione e la conclusione dei contratti, il finanziamento commerciale e l'esecuzione. Dal 2026 l'amministrazione respinge un numero maggiore di richieste di esenzione offshore: le sole fatture non bastano più, serve un insieme coerente di contratti, corrispondenza, giustificativi di viaggio e movimenti bancari.

### Che cos'è la provisional profits tax e perché raddoppia il conto il primo anno?

Hong Kong riscuote l'imposta sulle società su base provvisoria. In un unico ciclo di pagamento l'impresa versa il saldo dell'esercizio appena accertato e, allo stesso tempo, un acconto per l'esercizio successivo, calcolato sugli utili dell'esercizio chiuso. Questo acconto si paga in due frazioni del 75 % e poi del 25 %, generalmente a gennaio e ad aprile. Su un primo esercizio in utile di 2'000'000 HKD di utili imponibili, l'impresa versa quindi 165'000 HKD di saldo più 123'750 HKD di primo acconto, ossia 288'750 HKD in un'unica scadenza, poi 41'250 HKD tre mesi dopo. Non si tratta di una penalità: l'acconto è imputato all'imposta effettiva dell'anno successivo. Se gli utili attesi sono inferiori al 90 % di quelli dell'esercizio precedente, si può presentare una domanda di rinvio (holding over), al più tardi 28 giorni prima della scadenza di pagamento o 14 giorni dopo la data dell'avviso, a seconda di quale termine sia posteriore.

### Esiste una ritenuta alla fonte sui dividendi versati da Hong Kong verso la Svizzera?

No. Hong Kong non preleva alcuna ritenuta alla fonte sui dividendi né sugli interessi versati a un beneficiario non residente, e non tassa le plusvalenze. Un dividendo che risale verso una società madre svizzera esce quindi da Hong Kong senza prelievo locale, e la piazza non conosce controlli valutari che limitino le uscite di fondi. Le royalties fanno eccezione: sopportano una ritenuta effettiva del 4,95 %, ridotta al 2,475 % sui primi 6'670'000 HKD quando si applica il sistema a due scaglioni. La convenzione contro le doppie imposizioni tra Svizzera e Hong Kong, firmata il 4 ottobre 2011 ed entrata in vigore il 15 ottobre 2012, limita l'imposizione alla fonte al 3 % sulle royalties, allo 0 % sugli interessi e allo 0 % sui dividendi se il beneficiario è una società (diversa da una società di persone) che detiene direttamente almeno il 10 % del capitale, altrimenti di norma al 10 %.

### Come convertire HKD in CHF o in EUR al minor costo?

Il dollaro di Hong Kong è ancorato al dollaro americano in una banda da 7,75 a 7,85 HKD per 1 USD dal 2005, mantenuta dalla Hong Kong Monetary Authority. L'HKD non varia quindi quasi per nulla contro l'USD: la volatilità che subisce un'impresa europea si gioca in realtà sulla coppia USD/CHF o USD/EUR. La variabile decisiva non è il momento della conversione, ma il margine di cambio applicato, che resta invisibile perché incorporato nel tasso. L'HKD fa parte delle 12 valute gestite da ibani, accanto a CHF, EUR, USD, GBP, CAD, SGD, JPY, NOK, NZD, SEK e TRY, con un margine trasparente compreso tra lo 0,40 % e lo 0,15 % secondo l'importo e senza spese di bonifico. Su un dividendo di 2'000'000 HKD rimpatriato in franchi svizzeri, lo scarto rispetto a un margine bancario classico dell'1,5 % supera i 2'600 CHF.

## Fonti ufficiali

-   [Convenzione tra il Consiglio federale svizzero e il Governo della Regione amministrativa speciale di Hong Kong della Repubblica popolare di Cina per evitare le doppie imposizioni in materia di imposte sul reddito (RS 0.672.941.61), art. 10–12](https://www.fedlex.admin.ch/eli/cc/2012/668/it#art_10) — Fedlex, consultato il 29.09.2026
-   [Convenzioni per evitare le doppie imposizioni Svizzera – Hong Kong](https://www.estv.admin.ch/it/hong-kong-it) — Amministrazione federale delle contribuzioni, consultato il 29.09.2026
-   [Profits Tax – aliquote a due scaglioni (pagina in inglese)](https://www.ird.gov.hk/eng/tax/bus_pft.htm) — Inland Revenue Department di Hong Kong, consultato il 30.09.2026
-   [FAQ dell'Inland Revenue Department: aliquote a due scaglioni, entità collegate (pagina in inglese)](https://www.ird.gov.hk/eng/faq/index.htm#2tr) — Inland Revenue Department di Hong Kong, consultato il 30.09.2026
-   [A Simple Guide on the Territorial Source Principle of Taxation (pagina in inglese)](https://www.ird.gov.hk/eng/paf/bus_pft_tsp.htm) — Inland Revenue Department di Hong Kong, consultato il 29.09.2026
-   [Foreign-sourced Income Exemption (FSIE) (pagina in inglese)](https://www.ird.gov.hk/eng/tax/bus_fsie.htm) — Inland Revenue Department di Hong Kong, consultato il 29.09.2026
-   [Global minimum tax and Hong Kong minimum top-up tax for multinational enterprise groups (pagina in inglese)](https://www.ird.gov.hk/eng/tax/bus_beps.htm) — Inland Revenue Department di Hong Kong, consultato il 29.09.2026
