Secondo pilastro svizzero (LPP): la previdenza professionale

2° pilastro svizzero (LPP): la previdenza professionale nel 2026

Icona dell'orologioLettura: 12 minuti |Aggiornato il 10.08.2026

Di Brice DELHOME, esperto di previdenza e finanza transfrontaliera

L'essenziale del 2° pilastro nel 2026

  • L'affiliazione è obbligatoria con un salario annuo superiore a 22'680 CHF presso lo stesso datore di lavoro.
  • I contributi non si calcolano sul salario lordo ma sul salario coordinato, dopo una deduzione di coordinamento di 26'460 CHF.
  • Il datore di lavoro finanzia almeno la metà dei contributi (art. 66 LPP).
  • Il capitale è remunerato ad almeno l'1,25 % nel 2026 e convertito in rendita al 6,8 % sulla parte obbligatoria.
  • Un frontaliere che lascia definitivamente la Svizzera per l'UE o l'AELS può ritirare in contanti solo la parte sovraobbligatoria.
  • Su un prelievo in capitale, il margine di cambio di una banca classica costa spesso più di ogni spesa amministrativa: su 400'000 CHF, l'1,5 % corrisponde a 6'000 CHF.

Il sistema previdenziale svizzero poggia su tre pilastri, tra cui il 2° pilastro, disciplinato dalla Legge federale sulla previdenza professionale per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità (LPP). Questo pilastro integra il 1° pilastro (AVS) per permettere di mantenere il tenore di vita al pensionamento e copre inoltre i rischi di invalidità e decesso. Per un dipendente in Svizzera rappresenta di solito la componente più importante del patrimonio finanziario al momento della pensione.

Questa guida riporta gli importi limite in vigore dal 1° gennaio 2026, le decisioni politiche degli ultimi mesi e la situazione specifica dei frontalieri e degli espatriati che lasciano la Svizzera.

I. Le cifre chiave della LPP nel 2026

Gli importi limite della previdenza professionale sono indicizzati alla rendita AVS massima. Poiché quest'ultima non è stata adeguata al 1° gennaio 2026, tutte le soglie LPP restano identiche a quelle del 2025. Il prossimo adeguamento ordinario è atteso per il 1° gennaio 2027.

Parametro LPPImporto 2026A cosa serve
Soglia d'entrata22'680 CHFSalario annuo minimo per essere assicurati obbligatoriamente
Deduzione di coordinamento26'460 CHFQuota di salario già coperta dall'AVS, esclusa dalla base di calcolo
Salario coordinato minimo3'780 CHFSoglia minima se il salario supera di poco la soglia d'entrata
Salario annuo massimo assicurato90'720 CHFTetto del regime obbligatorio; oltre inizia il sovraobbligatorio
Salario coordinato massimo64'260 CHFBase di calcolo massima dei contributi obbligatori
Tasso d'interesse minimo LPP1,25 %Remunerazione minima dell'avere di vecchiaia obbligatorio
Aliquota minima di conversione6,8 %Trasformazione del capitale obbligatorio in rendita annua
Rendita AVS massima (riferimento)2'520 CHF / meseIndice di tutti gli importi limite sopra riportati

Fonti: Ufficio federale delle assicurazioni sociali (UFAS), Ordinanza sulla previdenza professionale (OPP 2), decisione del Consiglio federale sul tasso d'interesse minimo 2026.

II. Che cos'è il 2° pilastro svizzero (LPP)?

Il 2° pilastro integra le prestazioni del 1° pilastro con un obiettivo costituzionale chiaro: permettere, insieme all'AVS, di sostituire circa il 60 % dell'ultimo salario. Mentre l'AVS funziona a ripartizione, la LPP si basa sulla capitalizzazione individuale: ogni franco versato da lei e dal suo datore di lavoro alimenta il suo conto di previdenza.

L'affiliazione è obbligatoria non appena un dipendente percepisce da uno stesso datore di lavoro un salario annuo superiore a 22'680 CHF (2026). Con questa soglia di reddito si combinano due limiti d'età:

  • Dal 1° gennaio successivo ai 17 anni compiuti: copertura dei rischi decesso e invalidità.
  • Dal 1° gennaio successivo ai 24 anni compiuti: inizio del risparmio vecchiaia.
Frontalieri ed espatriati: la LPP si applica secondo il principio di territorialità. Un titolare di permesso G residente in provincia di Varese, Como o nel Verbano, come un titolare di permesso B stabilito in Ticino o sull'arco lemanico, è assoggettato esattamente come un residente svizzero. Passaporto e domicilio non cambiano nulla. Le uniche eccezioni riguardano i lavoratori distaccati coperti da un modulo A1 del Paese d'origine, un caso trattato in dettaglio nella nostra guida LPP e lavoratori stranieri: gli obblighi del datore di lavoro.

III. Come funziona il 2° pilastro?

I contributi finanziano tre prestazioni distinte:

  • Rendita di vecchiaia: per il pensionamento.
  • Rendita d'invalidità: in caso di incapacità di guadagno duratura, per malattia o infortunio.
  • Rendita per superstiti: per il coniuge, il partner registrato o i figli in caso di decesso.

Il salario coordinato: la vera base di calcolo

La percentuale di contribuzione non si applica mai al salario lordo complessivo. La cassa sottrae prima la deduzione di coordinamento di 26'460 CHF, considerata già assicurata dall'AVS. Ciò che resta è il salario coordinato.

Esempio 2026: con un salario lordo annuo di 85'000 CHF, la cassa sottrae 26'460 CHF. Il salario coordinato assicurato è quindi di 58'540 CHF. È su questo importo, e solo su questo, che vengono prelevati gli accrediti di vecchiaia del regime obbligatorio.

Due limiti incorniciano il calcolo: se il salario coordinato risultante è inferiore a 3'780 CHF viene portato a questa soglia minima; ed è limitato a 64'260 CHF, poiché il regime obbligatorio assicura il salario solo fino a 90'720 CHF.

Gli accrediti di vecchiaia e lo sforzo del datore di lavoro

La legge fissa aliquote di accredito di vecchiaia progressive in funzione dell'età, applicate al salario coordinato:

EtàAliquota di accredito (minimo legale)Su un salario coordinato di 58'540 CHF
Da 25 a 34 anni7 %4'098 CHF / anno
Da 35 a 44 anni10 %5'854 CHF / anno
Da 45 a 54 anni15 %8'781 CHF / anno
Da 55 anni all'età di riferimento18 %10'537 CHF / anno

L'obbligo del datore di lavoro: l'articolo 66 LPP impone al datore di lavoro di assumersi almeno il 50 % del totale dei contributi. L'importo trattenuto sulla sua busta paga è quindi sempre almeno raddoppiato dall'azienda. Molte casse vanno oltre: ripartizione 60/40, o addirittura 100 % a carico del datore di lavoro, soppressione della deduzione di coordinamento, o copertura del sovraobbligatorio oltre i 90'720 CHF. Sono i primi tre punti da verificare sul certificato di previdenza annuale.

La remunerazione del capitale

L'avere di vecchiaia obbligatorio deve essere remunerato almeno al tasso d'interesse minimo LPP, fissato ogni autunno dal Consiglio federale. Per il 2026 è stato mantenuto all'1,25 %, come nel 2024 e nel 2025. Sulla parte sovraobbligatoria la cassa è libera di applicare un tasso diverso, talvolta più alto, talvolta più basso.

IV. Calcolo del 2° pilastro al pensionamento

All'età di riferimento il capitale accumulato viene convertito in rendita annua tramite l'aliquota di conversione. La formula è semplice: rendita annua = capitale accumulato × aliquota di conversione.

Il 6,8 % si applica solo a una parte del capitale

È il punto più spesso frainteso. L'aliquota minima di legge del 6,8 % si applica solo alla parte obbligatoria dell'avere (il cosiddetto conto testimone LPP). Sulla parte sovraobbligatoria la cassa fissa liberamente la propria aliquota, spesso compresa tra il 5,0 % e il 5,8 %. Molte casse cosiddette avvolgenti applicano un'aliquota unica e globale sull'intero avere, a condizione che la rendita che ne deriva sia almeno pari a quella prodotta dal calcolo legale sulla sola parte obbligatoria.

Esempio numerico: con un capitale di 400'000 CHF, un'aliquota del 6,8 % dà una rendita di 27'200 CHF all'anno (2'267 CHF al mese). Lo stesso capitale convertito al 5,3 % dà 21'200 CHF all'anno (1'767 CHF al mese), cioè 6'000 CHF in meno ogni anno. Da qui l'importanza di leggere l'aliquota realmente applicata dalla sua cassa sul certificato, e non solo quella di legge.

L'età di riferimento evolve fino al 2028

La riforma AVS 21, in vigore dal 1° gennaio 2024, allinea progressivamente l'età di riferimento delle donne a quella degli uomini, fissata a 65 anni:

Donne nate nelEtà di riferimentoAnno di applicazione
1960 e prima64 annifino al 2024
196164 anni e 3 mesi2025
196264 anni e 6 mesi2026
196364 anni e 9 mesi2027
1964 e dopo65 annidal 2028

Sul fronte LPP, il pensionamento anticipato è possibile dai 58 anni se il regolamento della sua cassa lo prevede. Ogni anno di anticipo riduce la rendita due volte: meno anni di contributi e di interessi, e un'aliquota di conversione più bassa. Per proiettare la sua situazione, il nostro simulatore LPP interattivo calcola capitale e rendita in base al suo sforzo di risparmio.

V. Rendita o capitale: come scegliere

Al pensionamento la legge le garantisce il diritto di prelevare almeno il 25 % dell'avere obbligatorio in capitale. Molte casse consentono ben di più, spesso la totalità, con un preavviso (spesso tre anni) da verificare nel regolamento.

CriterioRendita vitaliziaCapitale
SicurezzaReddito garantito a vita, qualunque sia la longevitàRischio di esaurimento se la gestione è mal calibrata
FiscalitàTassata ogni anno come reddito ordinarioTassato una sola volta, con aliquota ridotta e separata
SuccessioneRendita al coniuge di norma limitata al 60 %, oltre nullaIl saldo non consumato entra nella successione
FlessibilitàImporto fisso, non indicizzato nella maggior parte delle cassePiena libertà di destinazione e investimento
Esposizione al cambioConversione CHF verso EUR ripetuta ogni mese, a vitaUna sola conversione, ma su un importo molto elevato

Il parametro specifico dei frontalieri: qualunque sia la scelta, se vive nell'area euro il suo 2° pilastro dovrà essere convertito in euro. In rendita la conversione si ripete 12 volte all'anno per 20 o 30 anni; in capitale avviene una sola volta su un importo a sei cifre. In entrambi i casi il margine di cambio applicato è la voce di costo più sottovalutata dell'intera pratica.

VI. Quando e come si può ritirare il 2° pilastro?

L'avere di previdenza è per principio vincolato. Viene liberato solo nei casi elencati in modo esaustivo dalla legge:

  • Il raggiungimento dell'età di riferimento, o un pensionamento anticipato dai 58 anni secondo il regolamento della cassa.
  • L'acquisto o l'ammortamento dell'abitazione primaria (promozione della proprietà d'abitazione).
  • La partenza definitiva dalla Svizzera, alle condizioni illustrate qui sotto.
  • Il passaggio a un'attività indipendente in Svizzera, senza affiliazione obbligatoria alla previdenza professionale.
  • Un avere di importo molto ridotto, inferiore al contributo annuo del dipendente.

Al di fuori di questi casi, un cambio di datore di lavoro non dà mai luogo a un versamento in contanti: la prestazione di libero passaggio segue l'assicurato verso la nuova cassa, oppure viene depositata su un conto di libero passaggio nel frattempo.

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VII. I diversi scenari di prelievo

Prelievo per l'acquisto di un'abitazione

È il motivo di prelievo anticipato più frequente. Il 2° pilastro può finanziare i mezzi propri per l'acquisto di un'abitazione primaria o ammortizzare un'ipoteca esistente. Tre regole da conoscere:

  • L'importo minimo di prelievo è di 20'000 CHF e l'operazione è possibile solo ogni cinque anni.
  • Dopo i 50 anni l'importo è limitato al maggiore tra: la prestazione di libero passaggio maturata a 50 anni, oppure la metà della prestazione attuale.
  • L'immobile può trovarsi all'estero, Italia compresa, purché si tratti dell'abitazione effettivamente occupata. La nostra guida dedicata illustra la procedura: ritirare il 2° pilastro per un immobile all'estero.

Attenzione: il prelievo riduce meccanicamente la rendita futura e la copertura decesso/invalidità. La cassa fa inoltre iscrivere una restrizione del diritto di alienare nel registro fondiario svizzero; per un immobile situato all'estero, esige di norma una garanzia equivalente.

Prelievo per esercitare un'attività indipendente

Il versamento in contanti dell'intera prestazione di libero passaggio è possibile se diventa indipendente in Svizzera e non è più soggetto alla previdenza professionale obbligatoria. Occorre produrre l'attestazione di affiliazione come indipendente rilasciata dalla cassa di compensazione AVS e presentare la domanda entro un anno dall'inizio dell'attività. Mettersi in proprio in Italia non dà questo diritto.

Prelievo in caso di partenza definitiva dalla Svizzera

È la situazione che riguarda il maggior numero di frontalieri ed espatriati. La sorte dell'avere dipende interamente dal Paese di destinazione:

DestinazioneParte obbligatoriaParte sovraobbligatoria
Fuori UE / AELS
Regno Unito, Canada, Emirati, Singapore…
Versamento in contanti possibileVersamento in contanti possibile
UE / AELS con assicurazione sociale obbligatoria
Italia, Francia, Germania, Spagna, Portogallo…
Bloccata su un conto di libero passaggio in SvizzeraVersamento in contanti possibile
UE / AELS senza assoggettamento obbligatorio
casi rari: inattività, statuto particolare
Versamento possibile su prova del mancato assoggettamentoVersamento in contanti possibile

Concretamente, un frontaliere che torna a lavorare in Italia resta obbligatoriamente affiliato a un regime di sicurezza sociale statale. La sua parte obbligatoria viene quindi trasferita su un conto o una polizza di libero passaggio in Svizzera, dove continua a fruttare. Può essere versata al più presto cinque anni prima dell'età di riferimento, quindi dai 60 anni, e al più tardi cinque anni dopo: dal 2024 un rinvio oltre l'età di riferimento richiede la prova di un'attività lucrativa proseguita.

Il riflesso da avere prima di partire: chieda la verifica dell'assoggettamento al Fondo di garanzia LPP (organo di collegamento competente), scelga lei stesso il proprio istituto di libero passaggio e ne comunichi i dati alla sua cassa. In assenza di istruzioni da parte sua, l'avere viene trasferito d'ufficio alla Fondazione istituto collettore LPP dopo due anni, dove è spesso remunerato meno.

VIII. La fiscalità del prelievo in capitale

Un versamento in capitale non viene mai aggiunto al reddito ordinario: è tassato separatamente, con aliquota ridotta. Per un frontaliere l'operazione si svolge in tre tempi.

  1. Imposta alla fonte in Svizzera. La cassa o la fondazione di libero passaggio preleva l'imposta prima del versamento. L'aliquota dipende dal Cantone di sede dell'istituto di previdenza, non dal suo ex Cantone di lavoro: a seconda dei casi va da circa il 4 % a oltre il 10 % per un capitale importante. Gli scarti fra Cantoni sono considerevoli su importi a sei cifre.
  2. Imposizione nel Paese di residenza. In virtù della convenzione contro le doppie imposizioni, il capitale è imponibile nello Stato di residenza. Per i residenti in Italia si discute l'applicazione dell'imposta sostitutiva del 5 % prevista dall'articolo 76 della legge 413/1991 per le prestazioni previdenziali svizzere: la sua estensione alle prestazioni in capitale dipende dalle modalità di erogazione, dall'intervento o meno di un intermediario finanziario italiano e dall'orientamento dell'Agenzia delle Entrate. Per i residenti in Francia, il capitale può rientrare nel prelievo forfettario liberatorio del 7,5 % dopo un abbattimento del 10 %, cioè il 6,75 % effettivo, se il versamento avviene in un'unica soluzione.
  3. Rimborso dell'imposta svizzera. Su presentazione di un certificato di residenza fiscale e della prova dell'imposizione nel Paese di residenza, l'imposta alla fonte svizzera viene integralmente rimborsata. La domanda va indirizzata all'amministrazione fiscale del Cantone interessato, di norma entro tre anni. Una quota rilevante di frontalieri non chiede mai questo rimborso e lascia diverse migliaia di franchi all'amministrazione.

Il costo che nessuno quantifica: il cambio

Su un capitale di 400'000 CHF trasferito in euro, un margine di cambio dell'1,5 % — l'ordine di grandezza abitualmente applicato da una banca classica su un'operazione di questo tipo — corrisponde a 6'000 CHF. È spesso più dell'imposta dovuta nel Paese di residenza e molto più di tutte le spese amministrative della pratica messe insieme.

Cosa cambia con ibani: indica l'IBAN svizzero nominativo fornito da ibani direttamente sul modulo della sua cassa pensioni. All'incasso, il capitale viene convertito al tasso di mercato, con spese annunciate in anticipo e visualizzate prima della conferma. Segue il cambio EUR/CHF in diretta sulla nostra pagina tasso CHF/EUR e attiva l'operazione quando le conviene.

IX. Cosa è cambiato (e cosa no) nel 2026

La riforma LPP è stata respinta: l'aliquota di conversione resta al 6,8 %

Il 22 settembre 2024 il popolo svizzero ha respinto la riforma della previdenza professionale con il 67,1 % di no. Il progetto prevedeva di abbassare l'aliquota minima di conversione dal 6,8 % al 6,0 %, di dimezzare la deduzione di coordinamento e di ridurre la soglia d'entrata, con un supplemento di rendita compensativo per quindici generazioni. Nulla di tutto ciò è entrato in vigore: i parametri legali del 2026 sono quelli precedenti alla riforma. Da allora nessun nuovo progetto è stato approvato.

Il tasso d'interesse minimo resta all'1,25 %

Su raccomandazione della Commissione federale LPP, il Consiglio federale ha mantenuto il tasso d'interesse minimo all'1,25 % dal 1° gennaio 2026, richiamando il rendimento modesto delle obbligazioni della Confederazione e le incertezze economiche e geopolitiche. È il terzo anno consecutivo a questo livello.

L'aumento dell'imposta sui prelievi in capitale è stato abbandonato

Nel quadro del programma di sgravio del bilancio 2027, il Consiglio federale proponeva di inasprire l'imposizione federale delle prestazioni in capitale del 2° pilastro e del pilastro 3a, tramite una nuova tariffa progressiva dell'articolo 38 LIFD (aliquote marginali fino all'11,5 % sui prelievi più elevati). Dopo una forte opposizione in consultazione, il Parlamento ha stralciato la misura dal pacchetto nel marzo 2026. La tariffa attuale, più favorevole, resta quindi applicabile, anche se il tema potrà tornare in un futuro progetto fiscale.

13ª rendita AVS: primo versamento nel dicembre 2026

La 13ª rendita AVS, accettata in votazione nel marzo 2024, sarà versata per la prima volta nel dicembre 2026, sotto forma di supplemento alla rendita di dicembre pari a un dodicesimo della somma delle rendite di vecchiaia dell'anno. Il costo è stimato in circa 4,2 miliardi di franchi per il 2026. Il Parlamento ha scelto un finanziamento tramite l'IVA: l'aliquota normale dovrebbe passare dall'8,1 % all'8,5 % il 1° dicembre 2026; questo aumento è sottoposto a votazione popolare obbligatoria. Riguarda direttamente il suo 1° pilastro, e quindi il reddito complessivo che la sua LPP deve integrare. Si veda la nostra guida sulla rendita AVS massima.

X. Ottimizzare il 2° pilastro: riscatti, scaglionamento, cambio

I riscatti volontari

Se il suo certificato di previdenza indica un potenziale di riscatto (lacuna dovuta ad anni di formazione, a un arrivo tardivo in Svizzera o a una progressione salariale), può versare volontariamente questo importo. È deducibile dal reddito imponibile nell'anno del versamento, il che ne fa una delle leve fiscali più potenti per un dipendente in Svizzera.

La regola dei tre anni: l'articolo 79b cpv. 3 LPP vieta ogni prelievo in capitale nei tre anni successivi a un riscatto. Riscattare e poi ritirare il capitale troppo presto espone a una ripresa della deduzione fiscale. I frontalieri imposti alla fonte devono inoltre verificare la loro effettiva possibilità di far valere la deduzione, di norma tramite una tassazione ordinaria ulteriore o lo status di quasi residente.

Lo scaglionamento dei prelievi

Poiché l'imposta sulle prestazioni in capitale è progressiva, prelevare 500'000 CHF in una sola volta costa proporzionalmente di più rispetto a due prelievi da 250'000 CHF distanziati nel tempo. I Cantoni sommano tuttavia le prestazioni percepite nello stesso anno, e spesso anche quelle del coniuge. Al contrario, per un residente in Francia il frazionamento volontario fa perdere il beneficio del prelievo forfettario al 7,5 %. Le due logiche fiscali si oppongono: l'arbitrato va fatto con un consulente che padroneggi entrambi i sistemi.

Il cambio, voce di costo governabile

È l'unica delle tre leve che lei controlla interamente, senza dipendere da un regolamento di cassa né da un'amministrazione. Che percepisca una rendita mensile o un capitale unico, confrontare il tasso realmente applicato — e non quello esposto — sulla conversione da CHF a EUR cambia il risultato di diverse migliaia di franchi. Le nostre guide sull'accredito di redditi dalla Svizzera e sulle deduzioni fiscali del frontaliere completano il quadro.

XI. Copertura superstiti e invalidità

Il 2° pilastro non è solo un piano di risparmio: copre anche i rischi di invalidità e decesso, e ciò già dal 1° gennaio successivo ai 17 anni, molto prima dell'inizio dei contributi di risparmio. I beneficiari sono:

  • Il coniuge superstite o il partner registrato, alle condizioni previste dal regolamento (durata del matrimonio, età, figli a carico). La rendita legale corrisponde al 60 % della rendita d'invalidità o di vecchiaia.
  • I figli fino a 18 anni, o 25 anni se proseguono gli studi o sono in apprendistato. La rendita per orfani corrisponde al 20 % della rendita di riferimento.
  • Il convivente, soltanto se il regolamento della cassa lo prevede e se ha depositato una dichiarazione quando era in vita. Questo punto viene spesso trascurato e ogni anno priva di ogni prestazione i partner non sposati.

In caso di invalidità, la rendita è calcolata sull'avere di vecchiaia proiettato fino all'età di riferimento, come se avesse continuato a versare contributi. Viene erogata dopo il periodo di attesa previsto, in aggiunta alla rendita AI del 1° pilastro.

XII. Conclusione

Il 2° pilastro è il pezzo centrale della pensione di un dipendente in Svizzera, e la bocciatura della riforma nel settembre 2024 ne ha congelato i parametri: soglia d'entrata a 22'680 CHF, deduzione di coordinamento a 26'460 CHF, interesse minimo all'1,25 % e aliquota di conversione al 6,8 % restano il riferimento nel 2026. Tre riflessi concreti valgono per tutti: leggere il proprio certificato di previdenza ogni anno per conoscere l'aliquota di conversione realmente applicata, scegliere da sé il proprio istituto di libero passaggio prima di lasciare la Svizzera invece di lasciare che l'avere finisca d'ufficio all'istituto collettore, e chiedere il rimborso dell'imposta alla fonte svizzera dopo l'imposizione nel proprio Paese di residenza.

E sull'ultima tappa — la conversione dei franchi in euro — è lei a decidere il prestatore. Trasferire la rendita o il capitale tramite ibani, anziché con un bonifico bancario classico, fa risparmiare il margine di cambio su importi che si contano in centinaia di migliaia di franchi.

Domande e risposte

Nel 2026 occorre percepire da uno stesso datore di lavoro un salario annuo lordo superiore a 22'680 CHF per essere assicurati obbligatoriamente alla LPP. La deduzione di coordinamento ammonta a 26'460 CHF e il salario annuo massimo assicurato a 90'720 CHF. Questi importi sono invariati rispetto al 2025.


L'aliquota minima di conversione prevista dalla legge resta fissata al 6,8 % sulla parte obbligatoria nel 2026. La riforma che prevedeva di abbassarla al 6,0 % è stata respinta in votazione popolare il 22 settembre 2024 con il 67,1 % di no. Sulla parte sovraobbligatoria le casse sono libere e applicano spesso un'aliquota compresa tra il 5,0 % e il 5,8 %.


Ogni anno la cassa pensioni le invia un certificato di previdenza. Vi figurano l'avere di vecchiaia complessivo, la ripartizione tra parte obbligatoria (conto testimone LPP) e parte sovraobbligatoria, il salario coordinato assicurato, il potenziale di riscatto e la rendita proiettata all'età di riferimento.


No, non le viene versato in contanti: la prestazione di libero passaggio viene trasferita alla cassa pensioni del nuovo datore di lavoro. Se non riprende subito un'attività in Svizzera, l'avere viene depositato su un conto o una polizza di libero passaggio fino alla prossima affiliazione.


Solo in parte. Se si stabilisce in uno Stato dell'UE o dell'AELS ed è ivi assoggettato obbligatoriamente all'assicurazione per la vecchiaia, l'invalidità e i superstiti, può ottenere in contanti soltanto la parte sovraobbligatoria. La parte obbligatoria resta bloccata su un conto di libero passaggio in Svizzera e può essere versata al più presto cinque anni prima dell'età di riferimento. Il trasferimento in un Paese fuori dall'UE e dall'AELS consente invece il prelievo integrale.


La cassa pensioni preleva anzitutto l'imposta alla fonte in Svizzera, con un'aliquota che dipende dal Cantone di sede dell'istituto di previdenza. In virtù della convenzione contro le doppie imposizioni, il capitale è poi imponibile nello Stato di residenza. Per i residenti in Italia si discute l'applicazione dell'imposta sostitutiva del 5 % prevista dall'articolo 76 della legge 413/1991: la sua estensione alle prestazioni in capitale dipende dalle condizioni di erogazione e dall'orientamento dell'Agenzia delle Entrate. Una volta dimostrata l'imposizione in Italia, l'imposta alla fonte svizzera viene rimborsata.


L'avere viene trasferito su un conto o una polizza di libero passaggio di sua scelta. Deve comunicare i dati di questo istituto alla vecchia cassa; in mancanza, dopo due anni l'avere viene versato alla Fondazione istituto collettore LPP. La copertura dei rischi morte e invalidità prosegue per un mese dopo la fine del rapporto di lavoro.


Sì, ma l'importo è limitato. Dopo i 50 anni può prelevare soltanto il maggiore tra questi due importi: la prestazione di libero passaggio maturata a 50 anni oppure la metà della prestazione di libero passaggio attuale. Il prelievo minimo è di 20'000 CHF ed è possibile solo ogni cinque anni.

Metodologia e fonti. Importi limite 2026 e tasso d'interesse minimo: Ufficio federale delle assicurazioni sociali (UFAS) e decisione del Consiglio federale dell'ottobre 2025. Quadro legale: LPP (art. 2, 7, 8, 16, 66, 79b), LFLP (art. 5) e OLP (art. 16). Esito della votazione del 22 settembre 2024 sulla riforma LPP: Cancelleria federale. Trattamento delle prestazioni in capitale nel programma di sgravio del bilancio 2027: decisioni parlamentari della sessione primaverile 2026. 13ª rendita AVS e finanziamento tramite IVA: UFAS e votazioni finali del Parlamento. Imposizione italiana delle prestazioni previdenziali svizzere: art. 76 della legge 413/1991 e prassi dell'Agenzia delle Entrate. Imposizione francese: art. 163 bis II del Codice generale delle imposte.

Avvertenza. Questo articolo ha scopo informativo e riflette lo stato del diritto al 10 agosto 2026. La fiscalità transfrontaliera della previdenza è complessa e dipende dal Cantone, dal Paese di residenza e dal regolamento della cassa pensioni. Consulti il suo istituto di previdenza e un consulente fiscale prima di ogni prelievo.

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